Pur essendo cambiato forse solo per un momento, il livello di inquinamento sia in Italia che nel mondo, non è ancora il momento di cantare vittoria.
Il livello di inquinamento per quanto possa essere sceso a causa delle varie settimane e mesi di reclusione forzato (da leggersi lockdown e coprifuoco imposti draconianamente in Italia da un governo da operetta) non è da definirsi sconfitto e direi nemmeno sotto controllo.
Il livello di inquinamento pur calato durante i periodi citati in precedenza, non ha avuto gli effetti drastici che si poteva sperare o prevedere.
Innegabile il fatto che nell’anno scorso ci sia stato un miglioramento a livello generale del livello di inquinamento, ma le cose non sono fatte per restare stabili, generalmente o c’è un miglioramento o c’è un peggioramento e nel nostro caso purtroppo è avvenuta la seconda cosa.
La Cina e l’India sono ai primi posti nel rinnovato inquinamento, non che le grandi città della Gran Bretagna o della Francia siano messe meglio.
Per restare più vicino, in Italia, abbiamo Bergamo, Saronno e Vicenza (notare Bergamo e la relazione mortalità Covid e inquinamento) che se la cavano decisamente bene.
Allora che fare, riproporre un lockdown generale mondiale per mesi? Magari servirebbe per un po’ ma dopo?
Le auto ed i mezzi di trasporto devono continuare a viaggiare e non è che imporre limitazioni alla circolazione dei vari Euro in Italia (non la moneta) sia una soluzione efficace.
Le auto elettriche non creano gas di scarico ma comunque a lungo tempo non fanno certo bene, le energie da fonti fossili, pur essendo naturali non hanno un peso inferiore nell’inquinamento e specialmente non sono energia rinnovabile.
Infine che dire della plastica che affligge i mari in particolar modo, ma che grazie al delirio Covid oramai è presente dappertutto sotto forma di mascherine abbandonate, gettate e chi più ne ha ne metta.
Se prima la plastica non era così invasiva oggi ha preso rapidamente piede.
Di nuovo viene da porsi la domanda che fare?
Ci si procura una macchina del tempo e si torna agli inizi del secolo scorso dove il problema inquinamento non sussisteva?
Direi quanto meno difficile da realizzare.

Passare all’energia rinnovabile

La soluzione più pratica e facilmente realizzabile è quella di passare all’energia rinnovabile, che potrebbe essere suddivisa in queste fonti: eolica, solare, geotermica, biomasse, gas, oceanica, idraulica ed idrotermica.
Parlare è bello e lo è anche avere nobili ispirazioni ma praticamente cosa si fa? Si multa ogni persona che viaggia su un’auto a benzina? E i diesel non sono immuni all’inquinamento, quindi multiamo pure le auto a diesel?
Sembrerebbe follia paragonabile alle multe comminate dalle forze dell’ordine in Italia per chi non rispetta le norme anti Covid, ma se una è teoricamente legittima l’altra non lo è.
L’idea buona sarebbe sensibilizzare la gente sull’energia rinnovabile, una bella idea per quanto non possa essere prioritaria oggigiorno.
Ma basterebbe poco, il passaparola in genere funziona, lo si vede nel network marketing, potrebbe funzionare anche per l’energia rinnovabile.
Io lo dico a Tizio, Tizio lo dice a Caio che a sua volta lo dice a Sempronio e così via fino a raggiungere un numero considerevole di persone.
Certo, ripetiamo questa potrebbe non essere una priorità ma sul pianeta ci abitiamo noi o ci sarà la nostra stirpe, fatto sta che questo mondo che esiste da più di quattro miliardi di anni è destinato a durare ancora un tempo ben superiore all’età umana e allora non sarebbe il caso di renderlo più vivibile per noi e per coloro che verranno?
Come già detto l’unica soluzione che vediamo è l’energia rinnovabile tranne qualche fantascientifica invenzione.